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A tavola

By : | 0 Comments | On : ottobre 10, 2013 | Category : Galateo

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La tavola sembra essere il terreno di verifica per eccellenza della persona beneducata.

20131010-141946.jpg Effettivamente nelle occasioni Dove ci troviamo a tavola si osservano le più grossolane brutte figure, forse perché il bon-ton tradizionale qui mette a dura prova l’abilità manuale di chiunque, richiedendo duri sforzi di eleganza spesso poco coerenti con la praticità reale,è più facile cadere davanti a un piatto che in altre situazioni. Esempio per tutti: la banalissima frutta. Secondo il cerimoniale aulico, esiste una procedura complicata che prevede in molti casi di non utilizzare le mani per sbucciare la frutta bensì solo forchetta e coltello, per fare tirocinio e’ necessario un corso da un prestidigitatori ! In effetti e’poco fine al primo incontro!
Simili pratiche di sublime raffinatezza, che però obiettivamente aiutano parecchio a complicare l’esistenza, sono consigliabili solo in caso di contiguita’ con i regnanti europei. In tutte le altre occasioni ormai nessuno ha più da dire. Spesso un gesto semplice e discreto può essere piu elegante di una difficoltosa estrazione con le posate.
Ci si siede con entrambe le gambe sotto il tavolo (non avvitati a spirale!)
La schiena dritta, senza il ciondolare del viso verso il piatto. Siamo noi che portiamo il cibo dalla tavola alla bocca non il contrario. Il decollo lasciamolo agli aerei…noi limitiamoci a raccogliere i gomiti vicino al corpo. Il segreto per tagliare il cibo senza sfoderare un’apertura alare sta nel modo in cui si impugna il coltello, e nel muovere solo il polso invece di tutto l’arto. Fate pratica tutti i giorni, in modo da non sembrare ingessarti ,nemmeno goffi e smodati. Infine, se i gomiti non si appoggiano sulla tavola, le mani non devono mai scomparire dalla vista.
-Da tavola non ci si alza fino a che tutti non abbiano finito e questo lo sanno tutti spero!!!
-Se siete voi i padroni di casa, fate in modo che tutto sia a portata di mano prima di sedervi, sul tavolo d’appoggio.
-È ancora necessario ricordare che non si tiene il cellulare acceso? Se Qualcuno telefona al fisso,chiudete rapidamente la comunicazione spiegando che siete a tavola e che richiamerete una volta terminato.
-Non si gioca ne con le posate necon il pane a tavola.
-Il tovagliolo va appoggiato sulle ginocchia non va messo sul collo e nemmeno sulla camicia.
-prima e dopo aver bevuto ci si pulisce la bocca con il tovagliolo per rimuovere tracce sul bicchiere prima sulla bocca e i suoi baffi dopo.
-le posate si utilizzano prima quelle verso l’esterno e poi verso l’interno.
Il bicchiere più grande è per l’acqua, quello più piccolo per il vino, quello più alto per lo champagne.
-Se al tavolo abbiamo un vassoio da portata e ci serviamo noi, è meglio servirsi con la moderazione meglio prendere una seconda porzione dopo.
-Non parlare mai a bocca piena. Fare piccoli bocconi, sia per non apparire goffi nel masticare sia per poter dialogare agevolmente senza lasciare lunghi silenzi.
-Evitare strani rumori sul piatto o sui bicchieri.
-se rovesciate vino, sugo o qualunque altra cosa, chiedete scusa una volta sola senza fare troppe cerimonie e altra confusione. Sarà la padrona di casa alzarsi per rimediare.
-Dimentichiamoci di fare la scarpetta. Se proprio volete fate come cenerentola. (Scherzo) In situazioni solodi estrema familiarità e allegria casereccia.
-A tavola non ci si tocca i capelli!!
-Una volta terminato il pranzo o la cena, le posate andranno sistemate in verticale sul piatto, con i manici verso di voi, la forchetta con le punte verso l’alto, la lama del coltello girata verso la forchetta. Il tovagliolo non si ripiega ma si appoggia sul tavolo a sinistra del piatto.
-dimenticate lo stecchino o stuzzicadenti. Non sono assolutamente ammessi e non pensiate che coprirsi la mano renda meno sgradevoli agli occhi degli altri.
-Non si fuma a tavola prima del caffè e comunque mai senza aver prima chiesto il permesso ai presenti. Se siete voi i padroni di casa cercate di preparare cibi che evitino eccessive difficoltà ai vostri invitati.

Ora veniamo a qualche regola per appuntamenti galanti:
Se siete invitati a una cena speciale in una casa particolarmente raffinata, ricordatevi alcune piccole regole in aggiunta da rispettare.
. Ci si siede sempre solo dopo la padrona di casa e si comincia a mangiare dopo di lei.
. Non si parla al cameriere
. Quando non si desidera qualcosa rispondere con un rapido no grazie senza gesticolare.
. Lasciare sempre qualcosa nel piatto da portata. Abitudine che deriva dall’antica usanza per cui la virtù mangiava in cucina dopo aver lavorato anche se ormai inutile è una regola da rispettare.

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