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Insetti: nuovo cibo del furuto.. Che ne pensate?

By : | 0 Comments | On : dicembre 3, 2013 | Category : Varie

Ecco cos’ho trovato in rete su l’espresso
http://espresso.repubblica.it/food/dettaglio/insetti-cibo-del-futuro-()/2217388/2

DE GUSTIBUS

Insetti, cibo del futuro
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(Come per i funghi, alcuni sono tossici)
La Fao ha individuato 1.900 specie commestibili: dalle cavallette alle vespe, dalle formiche ai ragni, dai bruchi ai coleotteri, ci sono 40 tonnellate di insetti a disposizione, da “ coltivare”. Coltivazioni buone perché, appunto, hanno bisogno di poca energia e acqua e producono assai meno gas serra. E buoni perché hanno poco colesterolo e molte proteine.

Tra gli autori dello studio Fao c’è l’entomologo dell’università di Waganingen (Olanda) Arnold Van Huis, il cui lavoro, Six-legged livestock (bestiame a sei zampe) ha avuto oltre sei milioni di download, e che ricorda, solo per fare un esempio, che gli insetti – in particolare locuste e cavallette – sono richissimi in ferro e potrebbero aiutare popolazioni povere affette da anemia.

E i punti a favore della dieta a base di insetti non finiscono qui. Certo l’accortezza è scegliere prodotti di qualità. Ci sono diversi allevamenti in cui gli animaletti sono sottoposti a controlli igienico-sanitari. Allevamenti nati per lo più per fornire insetti per agricoltura e zootecnia, pesca e zoofilia, ma che a poco a poco provano degustazioni per essere umani. Dall’azienda bolognese Microvita alla francese Micronutris di Tolosa, da Anguana cibo vivo di Gallarate a Live food direct di Sheffield ecc.

Ma anche superata la “perplessità”, una volta comprati i sacchetti di insetti vivi, che fare?
Sul web e in libreria iniziano a poco a poco a comparire blog e ricettari. Se la più nota agli internauti è Daniella Martin, che nel suo diario da “Girl meets bug” posta piatti e suggerimenti su come gustare le croccanti delizie (ha un debole per gli scorpioni), in libreria spopolaThe Eat a bug cookbook del naturalista statunitense David George Gordon, richiesto per showcooking in tutti gli Usa, dove si stanno anche moltiplicando i Bug Fest, in pratica le sagre degli insetti.

Per questo un colosso degli elettrodomestici come KitchenAid ha scelto di produrre il progetto del designer Mansour Ourasanah, originario del Togo (dove le cavallette abbondano) e laureato in Svezia, e ne è nato Lepsis, un mini terrario (finalista del premio INDEX per l’innovazione e il design) che si può tenere su un ripiano in cucina per allevare i propri insetti preferiti a uso alimentare. L’idea è nata per affrontare la questione di come produrre grandi quantità di proteine senza rubare spazio alla coltivazione.

Ma se volete fare l’originale esperienza gastronomica senza cucinare le brulicanti creature a casa vostra, a Londra ha da poco aperto (peraltro aggiudicandosi numerosi premi in Uk, tra cui quello per la start up più ecologica e quello per il green design) un ristorante tutto dedicato all’ “arte di mangiare insetti”. Si chiama Ento, è stato creato da quattro giovani soci appassionati di cucina, amanti dell’ambiente e inclini all’iconoclastia gastronomica. In menu medaglioni di cavallette e bruchi, brodo di locuste con noodle, grilli fritti, larve di api arrosto per dessert.
I quattro amici sono così convinti del loro business che hanno anche dei prodotti a lunga conservazione da portar via, che vendono ad alcune catene della gdo. Dove ultimanente sono anche di moda barrette energetiche, caramelle, cioccolatini, lecca-lecca con insetti. Il più apprezzato? Pare sia quello della linea Hotlix, un lecca-lecca alla tequila… col verme, naturalmente.
(29 novembre 2013)

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