Castagnaccio toscano

Castagnaccio toscano: la ricetta originale con farina di castagne (senza glutine)

Il castagnaccio è il dolce povero della tradizione toscana (e di tutto l’Appennino): farina di castagne, acqua, olio, pinoli, uvetta e rosmarino. Niente uova, niente burro, niente zucchero aggiunto: è naturalmente senza glutine, vegano e buonissimo. Ecco la ricetta originale, basso e con la superficie screpolata come vuole la tradizione.

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Ingredienti (teglia da 26-28 cm)

  • 300 g di farina di castagne
  • 400-450 ml di acqua fredda
  • 40 g di uvetta
  • 30 g di pinoli
  • 20 g di gherigli di noce (facoltativi)
  • 1 rametto di rosmarino
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva + quello per la teglia
  • 1 pizzico di sale

Tempi

  • Preparazione: 15 minuti
  • Cottura: 35-40 minuti a 190 °C
  • Porzioni: 8

Procedimento

  1. Metti l’uvetta in ammollo in acqua tiepida per 10 minuti, poi strizzala.
  2. Setaccia la farina di castagne in una ciotola con il sale (tende a fare grumi).
  3. Versa l’acqua a filo mescolando con la frusta, fino a ottenere una pastella liscia e piuttosto fluida, come quella delle crêpes.
  4. Aggiungi 2 cucchiai di olio e metà dell’uvetta.
  5. Ungi bene la teglia e versa la pastella: deve essere alta circa 1-1,5 cm.
  6. Distribuisci sopra il resto dell’uvetta, i pinoli, le noci e gli aghi di rosmarino, poi completa con un filo d’olio.
  7. Cuoci in forno statico preriscaldato a 190 °C per 35-40 minuti, finché la superficie è scura e screpolata.
  8. Lascia intiepidire prima di tagliare: è buonissimo tiepido o a temperatura ambiente.

Consigli

  • Usa farina di castagne fresca: quella vecchia diventa amarognola. Assaggiala, deve essere dolce.
  • La pastella deve restare fluida: se la farina assorbe molto, aggiungi un goccio d’acqua.
  • Tradizionalmente si accompagna con ricotta fresca o un bicchiere di vin santo.
  • Si conserva coperto, a temperatura ambiente, per 2-3 giorni.

Un dolce di tradizione

Il castagnaccio ha nomi diversi da regione a regione: migliaccio, pattona, baldino, ghirighio. È legato all’autunno e alla festa di San Martino, quando le castagne erano il “pane dei poveri” delle zone di montagna.

Senza glutine?

La farina di castagne è naturalmente priva di glutine. Se cucini per una persona celiaca, scegli una farina con la dicitura senza glutine in etichetta, per evitare contaminazioni durante la macinazione.

Altre idee con le castagne: come cuocere, sbucciare e conservare le castagne. Scopri anche cosa si mangia a San Martino.

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