Melograno aperto e chicchi sgranati in una ciotola

Melograno: come sgranarlo, proprietà, conservazione e ricette

Il melograno è il frutto simbolo dell’autunno: i suoi chicchi rosso rubino sono succosi, leggermente aciduli e perfetti sia nei piatti dolci sia in quelli salati. In questa guida ti spiego come sgranarlo in pochi minuti senza macchiare la cucina, quali sono le sue proprietà, come conservarlo e come usarlo in cucina, con una ricetta facile per iniziare.

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Come sgranare il melograno in 2 minuti

  1. Con un coltello taglia via la “corona”, la parte superiore del frutto.
  2. Incidi la buccia lungo le linee bianche interne (di solito sono 5 o 6), senza tagliare i chicchi.
  3. Apri il frutto con le mani seguendo le incisioni: otterrai degli spicchi.
  4. Tieni ogni spicchio con i chicchi rivolti verso il basso sopra una ciotola e batti la buccia con il dorso di un cucchiaio di legno: i chicchi cadranno da soli.
  5. In alternativa, sgrana gli spicchi in una ciotola piena d’acqua: i chicchi vanno a fondo e le pellicine bianche salgono a galla, così si eliminano facilmente. E niente schizzi!

Proprietà e benefici del melograno

  • È una fonte di fibre, soprattutto se mangi i chicchi interi.
  • Contiene vitamina C e vitamina K, oltre a potassio.
  • È ricco di polifenoli, come le punicalagine e gli antociani che gli danno il colore rosso, studiati per la loro azione antiossidante.
  • Ha poche calorie: circa 70-80 kcal per 100 g di chicchi.

Il succo di melograno è buonissimo, ma contiene meno fibre e più zuccheri concentrati rispetto ai chicchi: meglio preferire il frutto intero. Se assumi farmaci in modo continuativo e vuoi berne in grandi quantità, chiedi un parere al tuo medico.

Come scegliere e conservare il melograno

  • Sceglilo pesante rispetto alle dimensioni, con la buccia liscia, tesa e senza ammaccature.
  • Intero si conserva in un luogo fresco per un paio di settimane, oppure in frigorifero anche per 1-2 mesi.
  • I chicchi sgranati durano 4-5 giorni in frigorifero, in un contenitore chiuso.
  • Puoi anche congelarli: stendili su un vassoio, congelali e poi trasferiscili in un sacchetto. Si conservano fino a 6 mesi.

Come usare il melograno in cucina

  • Nelle insalate, con finocchi, arance, rucola, noci o formaggi freschi.
  • Nel risotto, aggiunto a fine cottura per un tocco di colore e acidità.
  • Sui secondi di carne, come anatra, maiale e tacchino arrosto.
  • Nei dolci: su panna cotta, cheesecake, yogurt e porridge.
  • Per decorare la tavola delle feste, perché è uno dei frutti simbolo di Natale e Capodanno.

Ricetta: insalata di finocchi, arance e melograno

Un contorno fresco e colorato, perfetto per accompagnare pesce e carni bianche o per una cena leggera.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 2 finocchi
  • 2 arance
  • I chicchi di ½ melograno
  • 50 g di gherigli di noci
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale e pepe q.b.
  • Qualche foglia di menta (facoltativa)

Preparazione (10 minuti)

  1. Lava i finocchi, elimina la base e le foglie esterne più dure e affettali sottili, meglio con la mandolina.
  2. Pela le arance al vivo, eliminando anche la pellicina bianca, e tagliale a fette o a spicchi, raccogliendo il succo.
  3. Disponi in un piatto i finocchi e le arance, poi aggiungi i chicchi di melograno e le noci spezzettate.
  4. Condisci con il succo delle arance, olio, sale e pepe, completa con qualche foglia di menta e servi subito.

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Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico o di un nutrizionista.

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